COME FARSELO DARE
I nuovi vicini sono chiassosi.
Lui è di etnia africana, non so bene da dove venga, lei è italiana.
Avranno circa 35 anni, senza figli….si divertono e mi fanno invidia perché io sono una giovane ventiduenne universitaria che vive con un’ altra universitaria “amorfa” in un appartamento in affitto fianco al loro.
Si, sono invidiosa perché quasi tutte le sere li sento fare sesso, sento lei che ansima e gode come non ci fosse un domani… mentre io condivido l’ appartamento con una racchia che credo non abbia neanche mai visto un film porno e non vuole sentirne parlare di uomini,sesso, ecc.
Quando i vicini fanno le loro cosette, solitamente io ed Erika (la coinquilina) siamo nelle nostre camere, lei dorme profondamente, mentre io mi faccio prendere da quei rumori…
Mi accarezzo dolcemente, col dito gioco coi miei capezzoli, lo lecco e poi lo affondo nella mia vagina che muore dalla voglia di essere penetrata da un bel cazzone.
Già… da quanto tempo non lo prendo!
Saranno circa 2 mesi… quando nella macchina di un mio compagno d’università ho avuto il piacere di averlo tra le mie coscie!
Ora mi manca veramente. Anche questa sera i vicini hanno fatto il loro amplesso ed io mi consumo il dito.
Domani devo escogitare qualcosa, la notte porta consiglio.
L’ indomani avevo gia escogitato il mio piano!
La vicina esce di casa sempre presto per andare al lavoro, mentre lui la mattina non lavora. La mia coinquilina non può perdere neanche una lezione e quindi sono solo…
Bene bene.
Allora mi preparo.
Indosso una specie di sottoveste in raso bordeaux che mi arriva appena sotto le natiche, un perizoma nero lucido e un paio di semplici ciabattine basse ma secondo me molto attizzanti perché piene di brillantini.
Sciolgo i miei lunghi capelli neri e li spettino un po, esco dalla porta di entrata e me la chiudo dietro!
Nessun problema, è tutto calcolato.
Accidenti! Sono rimasta chiusa fuori!
Come faccio?
Semplice, domando aiuto al vicino.
Dunque con un po di ansia, ma determinata suono alla porta del vicino. Tarda ad aprire…mi sale l’ agitazione.
Eccolo, apre… e stupito per la mia sconcia presenza mi chiede che cosa ci fosse.
Io gli dico che mi si èra chiusa la porta dietro le spalle, allora lui cerca di aprirla ma nulla.
Bene, il mio piano stava funzionando.
Mi chiede scusa perché non riesce ad aprirla ed allora io fingendomi preoccupata dico: accidenti come faccio ora a stare qui sulle scale conciata cosi? La mia coinquilina non torna prima di tre ore!
Lui prontamente risponde: non ti preoccupare, puoi stare da me finchè non arriva Erika.
Grazie! Ed entro dalla sua porta.
Che bella casa, molto etnica!
Mi chiede se volessi qualcosa per coprirmi, ma io rifiuto fingendo di essere ancora agitata e quindi avere caldo.
Mi offre da bere ed iniziamo a chiacchierare.
A, dimenticavo che si è presentato alla porta con un paio di pantaloncini attillati corti e basta, che mettevano in risalto qualcosa di grosso tra le gambe!
Siamo seduti sul divano uno fronte all’ altro e mentre parliamo del piu e del meno il mio sguardo continua a cadere nel mezzo.
Invece io, sembra non li creo nessuna sorta di attizzo.
Tra me e me penso che potrei non piacergli visto che sono magra e mora, al contrario di sua moglie bionda ed in carne.
Dunque devo fare qualcosa, il tempo passa.
Me la gioco!
-Maaaaa…..certo che vi divertite te e tua moglie!!!
-Eh, sai, vi sento la notte….ho la camera a fianco della vostra!
-veramente? Che fortunato….io non batto chiodo da mesi!
-no, purtroppo no!
-eh, neanche io, ma mi tocca!
I miei capezzoli sono molto duri e lui se ne accorge, sorride.
Ad un certo punto mi chiede:
-scusaaaa?
-oddio, io non so, no saprei!
Mi prende l’ ansia, inizio ad arrossire.
Lui se ne accorge, si alza e si siede vicino a me. Ho la gola secca. Mi appoggia la mano sulla gamba ed io faccio un salto!
Ho le sue labbra sul collo e mi dice di rilassarmi!
Cavolo, ho raggiunto il mio scopo, non posso fare così.
Ritorno in me e divento assatanata! La mia lingua percorre tutto il suo corpo; lui mi lascia fare.
Ad un tratto mi prende per i capelli e mi dice che a casa sua comanda lui!
-ok
Eseguo.
Lui abbassa gli shorts e ne esce un serpentone scuro.
Mi prende la testa e mi avvicina.
Con l’ aiuto della mia mano dirigo quell’ enormità nella mia bocca e inizio a spampinarlo per bene.
-mmm si mmm
Dopo un po mi toglie e mi dice di aspettare un secondo. Va di la e torna con un preservativo ed una bottiglietta credo di lubrificante.
Siede su una sedia e mi dice di sedermici sopra.
Bagna x bene il suo cazzone e io eseguo.
Non entra! Cazzo!
Provo e riprovo, lui mi prende per le spalle e mi schiaccia giu sul suo cazzo. Ma niente. Credo di averla troppo stretta.
Allora mi fa mettere a pecorina sul divano, li dico:
-ti prego, fa piano!
Bagna ancora ed appoggia la punta.
Eccolo mi sta sfondando.
Provo un dolore piacere, mi manca la voce, me lo sento in gola.
-ohhh mmmm
-uuu mmmm
Inizia a sbattermi violentemente, mi sembra di svenire! Mi cedono le braccia e le gambe mi tremano.
Lui ride!
Con una mano vado dietro cerco di prenderlo in mano per rallentare i colpi che mi rifila!
Accidenti, me lo sento in gola e me lo infila solo per metà!
Finalmente me lo tira fuori!
Inizio nuovamente a riprendermi!
Lo guardo come per dire non riesco e lui mi prende di peso e mi ficca sopra di lui!
Effettivamente entra, molto meglio di prima!
-no, sento, accidenti se lo sento!!!!!
D’ un tratto la mia fica si è sbloccata ed ha avvolto quasi completamente il suo membro!
-veramente?
Incremento il ritmo e mi prende x i fianchi, mi guida lui e dopo poco sento i suoi gemiti e le sue pulsazioni sul cazzo completamente conficcato nel mio ventre!
-dai godi cazzone
-siiiiii
Mi da tre quattro affondi terminali che sembrano spappolarmi la pancia e poi si ferma!
Un po di tempo per riprendersi e mi fa levare.
Osservo il suo cazzo inguainato dal preservativo e:
-molta, mi ha spremuto per bene!
-come chi scusa?
-Erika Erika?
-ma non dire stupidate!
-ma cosa dici!!!
Quasi mi vengono e lacrime….
-non è possibile, lei dorme, lei non fa queste cose!
-oddio
-ma scusa e tua moglie?
-no non ci credo!
< se vuoi la prova della verità, questa notte invece di giocare col tuo dito, controlla se veramente Erika è nel suo letto!
Esterefatta mi siedo sul divano, fronte a lui e continuo a ripetere
-non ci credo!
-non è possibile che io non scopo un cazzo da due mesi e quella sfigata lo fa tutte le sere a mia insaputa!
Scoppio a piangere, allora lui si alza e mi si avvicina dicendomi:
-cosa insinui?
-perché?
-daiiii!!!
-ok va bene, ci sto.
Avvicino la bocca al suo cazzo, tolgo il preservativo e mi svuoto lo sperma sulle mani, inizio a leccarmi le dita ed a pulire bene il suo cazzo.
-va bene così maestro?
-è così che si fa?
Lui è di etnia africana, non so bene da dove venga, lei è italiana.
Avranno circa 35 anni, senza figli….si divertono e mi fanno invidia perché io sono una giovane ventiduenne universitaria che vive con un’ altra universitaria “amorfa” in un appartamento in affitto fianco al loro.
Si, sono invidiosa perché quasi tutte le sere li sento fare sesso, sento lei che ansima e gode come non ci fosse un domani… mentre io condivido l’ appartamento con una racchia che credo non abbia neanche mai visto un film porno e non vuole sentirne parlare di uomini,sesso, ecc.
Quando i vicini fanno le loro cosette, solitamente io ed Erika (la coinquilina) siamo nelle nostre camere, lei dorme profondamente, mentre io mi faccio prendere da quei rumori…
Mi accarezzo dolcemente, col dito gioco coi miei capezzoli, lo lecco e poi lo affondo nella mia vagina che muore dalla voglia di essere penetrata da un bel cazzone.
Già… da quanto tempo non lo prendo!
Saranno circa 2 mesi… quando nella macchina di un mio compagno d’università ho avuto il piacere di averlo tra le mie coscie!
Ora mi manca veramente. Anche questa sera i vicini hanno fatto il loro amplesso ed io mi consumo il dito.
Domani devo escogitare qualcosa, la notte porta consiglio.
L’ indomani avevo gia escogitato il mio piano!
La vicina esce di casa sempre presto per andare al lavoro, mentre lui la mattina non lavora. La mia coinquilina non può perdere neanche una lezione e quindi sono solo…
Bene bene.
Allora mi preparo.
Indosso una specie di sottoveste in raso bordeaux che mi arriva appena sotto le natiche, un perizoma nero lucido e un paio di semplici ciabattine basse ma secondo me molto attizzanti perché piene di brillantini.
Sciolgo i miei lunghi capelli neri e li spettino un po, esco dalla porta di entrata e me la chiudo dietro!
Nessun problema, è tutto calcolato.
Accidenti! Sono rimasta chiusa fuori!
Come faccio?
Semplice, domando aiuto al vicino.
Dunque con un po di ansia, ma determinata suono alla porta del vicino. Tarda ad aprire…mi sale l’ agitazione.
Eccolo, apre… e stupito per la mia sconcia presenza mi chiede che cosa ci fosse.
Io gli dico che mi si èra chiusa la porta dietro le spalle, allora lui cerca di aprirla ma nulla.
Bene, il mio piano stava funzionando.
Mi chiede scusa perché non riesce ad aprirla ed allora io fingendomi preoccupata dico: accidenti come faccio ora a stare qui sulle scale conciata cosi? La mia coinquilina non torna prima di tre ore!
Lui prontamente risponde: non ti preoccupare, puoi stare da me finchè non arriva Erika.
Grazie! Ed entro dalla sua porta.
Che bella casa, molto etnica!
Mi chiede se volessi qualcosa per coprirmi, ma io rifiuto fingendo di essere ancora agitata e quindi avere caldo.
Mi offre da bere ed iniziamo a chiacchierare.
A, dimenticavo che si è presentato alla porta con un paio di pantaloncini attillati corti e basta, che mettevano in risalto qualcosa di grosso tra le gambe!
Siamo seduti sul divano uno fronte all’ altro e mentre parliamo del piu e del meno il mio sguardo continua a cadere nel mezzo.
Invece io, sembra non li creo nessuna sorta di attizzo.
Tra me e me penso che potrei non piacergli visto che sono magra e mora, al contrario di sua moglie bionda ed in carne.
Dunque devo fare qualcosa, il tempo passa.
Me la gioco!
-Maaaaa…..certo che vi divertite te e tua moglie!!!
I miei capezzoli sono molto duri e lui se ne accorge, sorride.
Ad un certo punto mi chiede:
Mi prende l’ ansia, inizio ad arrossire.
Lui se ne accorge, si alza e si siede vicino a me. Ho la gola secca. Mi appoggia la mano sulla gamba ed io faccio un salto!
Ho le sue labbra sul collo e mi dice di rilassarmi!
Cavolo, ho raggiunto il mio scopo, non posso fare così.
Ritorno in me e divento assatanata! La mia lingua percorre tutto il suo corpo; lui mi lascia fare.
Ad un tratto mi prende per i capelli e mi dice che a casa sua comanda lui!
-ok
Lui abbassa gli shorts e ne esce un serpentone scuro.
Mi prende la testa e mi avvicina.
Con l’ aiuto della mia mano dirigo quell’ enormità nella mia bocca e inizio a spampinarlo per bene.
Dopo un po mi toglie e mi dice di aspettare un secondo. Va di la e torna con un preservativo ed una bottiglietta credo di lubrificante.
Siede su una sedia e mi dice di sedermici sopra.
Bagna x bene il suo cazzone e io eseguo.
Non entra! Cazzo!
Provo e riprovo, lui mi prende per le spalle e mi schiaccia giu sul suo cazzo. Ma niente. Credo di averla troppo stretta.
Allora mi fa mettere a pecorina sul divano, li dico:
-ti prego, fa piano!
Eccolo mi sta sfondando.
Provo un dolore piacere, mi manca la voce, me lo sento in gola.
Lui ride!
Con una mano vado dietro cerco di prenderlo in mano per rallentare i colpi che mi rifila!
Accidenti, me lo sento in gola e me lo infila solo per metà!
Finalmente me lo tira fuori!
Inizio nuovamente a riprendermi!
Effettivamente entra, molto meglio di prima!
D’ un tratto la mia fica si è sbloccata ed ha avvolto quasi completamente il suo membro!
Mi da tre quattro affondi terminali che sembrano spappolarmi la pancia e poi si ferma!
Un po di tempo per riprendersi e mi fa levare.
Osservo il suo cazzo inguainato dal preservativo e:
Quasi mi vengono e lacrime….
-non è possibile, lei dorme, lei non fa queste cose!
-ma scusa e tua moglie?
< se vuoi la prova della verità, questa notte invece di giocare col tuo dito, controlla se veramente Erika è nel suo letto!
Esterefatta mi siedo sul divano, fronte a lui e continuo a ripetere
-non ci credo!
-non è possibile che io non scopo un cazzo da due mesi e quella sfigata lo fa tutte le sere a mia insaputa!
Avvicino la bocca al suo cazzo, tolgo il preservativo e mi svuoto lo sperma sulle mani, inizio a leccarmi le dita ed a pulire bene il suo cazzo.
-va bene così maestro?
-è così che si fa?
7 years ago