Giro in bici con stallone.
Io lavoro in un negozio di articoli sportivi e quando ho visto entrare nel parcheggio una splendida BMW e scenderne un bel ragazzone, mi sono messo in modalità ‘grandi affari’. Gli ho venduto una super bici con il vestiario adeguato e, in regalo, una prima uscita insieme a me per impratichirsi.
Mentre ci cambiamo, non possiamo fare a meno di guardarci: siamo ambedue , alti, snelli, robusti al punto giusto e con una bella patta che si allunga verso l’ombelico.
L’escursione di una ventina dii chilometri, ci porta verso la mia casa, in campagna, dove possiamo riposarci e rifocillarci prima del ritorno. Quando scende dalla bici, l’amico lo vedo rigido ed affaticato.
- Non sono allenato e ora ci vorrebbe un bel massaggio, dice.
- Si può fare, vieni in casa. Lo faccio accomodare sul letto, a schiena in su, e gli tolgo gli indumenti sudati. E’ veramente una bella vista: pettorali forti, capezzoli scuri e un cazzo ancora più poderoso di come avevo immaginato. Lo massaggio con professionalità anche quando arrivo alle natiche e alle cosce, senza cedere al desiderio di avvicinarmi al buchino. Dopo circa venti minuti:
- Anche in questo hai fatto un lavoro professionale, dice accarezzandosi le palle e il cazzo, quasi offrendomeli. Ci guardiamo e un bacio in bocca suggella l’intesa. Lo bacio, lo lecco ovunque, gli succhio il cazzo, gli sditalino un culo finché non mi sborra in bocca. Dopo qualche minuto, mi dice:
- Come posso ricambiare? Vuoi? Mi dice girando il culo verso di me. Io non rispondo ma comincio a spogliarmi. Gli metto il cazzo in bocca e poi comincio a cavalcarlo con tutta la mia forza, dentro fino alle palle. Quando la sborra comincia ad uscire dal buco, la lecco e un bacio profondo segna la fine e, forse, l’inizio di una bella avventura.
Mentre ci cambiamo, non possiamo fare a meno di guardarci: siamo ambedue , alti, snelli, robusti al punto giusto e con una bella patta che si allunga verso l’ombelico.
L’escursione di una ventina dii chilometri, ci porta verso la mia casa, in campagna, dove possiamo riposarci e rifocillarci prima del ritorno. Quando scende dalla bici, l’amico lo vedo rigido ed affaticato.
- Non sono allenato e ora ci vorrebbe un bel massaggio, dice.
- Si può fare, vieni in casa. Lo faccio accomodare sul letto, a schiena in su, e gli tolgo gli indumenti sudati. E’ veramente una bella vista: pettorali forti, capezzoli scuri e un cazzo ancora più poderoso di come avevo immaginato. Lo massaggio con professionalità anche quando arrivo alle natiche e alle cosce, senza cedere al desiderio di avvicinarmi al buchino. Dopo circa venti minuti:
- Anche in questo hai fatto un lavoro professionale, dice accarezzandosi le palle e il cazzo, quasi offrendomeli. Ci guardiamo e un bacio in bocca suggella l’intesa. Lo bacio, lo lecco ovunque, gli succhio il cazzo, gli sditalino un culo finché non mi sborra in bocca. Dopo qualche minuto, mi dice:
- Come posso ricambiare? Vuoi? Mi dice girando il culo verso di me. Io non rispondo ma comincio a spogliarmi. Gli metto il cazzo in bocca e poi comincio a cavalcarlo con tutta la mia forza, dentro fino alle palle. Quando la sborra comincia ad uscire dal buco, la lecco e un bacio profondo segna la fine e, forse, l’inizio di una bella avventura.
1 year ago