La mia vicina di pianerottolo: una scommessa persa
La mia vicina di pianerottolo ha da poco passato i cinquanta, è in pensione. Snella, ben tenuta. Io, con lei, solo buongiorno e buonasera. Ma mi colpisce il fatto che un giorno sì e uno no, stende lenzuola e asciugamani. Il mio amico Roberto a cui, casualmente, racconto la cosa, mi dice.
- Scommettiamo una cena che batte? Io resto senza parole, non ci credo e accetto la scommessa. Dopo qualche giorno mi dà un biglietto da mettere nella sua cassetta delle lettere.
Io dimentico la cosa fino a che, una sera, Roberto mi telefona per invitarmi a cena. In un noto ristorante, mi fa:
- Ordina tutto il meglio, tanto paghi tu. Hai perso la scommessa.
- Che scommessa?
- Quella relativa alla tua vicina, ricordi?
- Sì, ma come è andata?
- I biglietto che tu hai messo nella cassetta delle lettere l’ha incuriosita. Mi ha chiamato, abbiamo chiacchierato e mi ha invitato a casa sua. Questa volta nulla, ma ottengo un secondo invito. Mi riceve in un completino intimo molto succinto, mi bacia in bocca e mi dice: so quello che vuoi e anch’io lo voglio. Mi porta in bagno, mi spoglia. Sul bidet mi lava cazzo e culo e poi mi porta a letto e per mezz’ora mi lecca, mi succhia, mi eccita con parole dolci e porcherie, poi si sdraia a pancia in su, gambe larghe e mi dice: dacci dentro, godi e fammi godere. Una puttanona ma con stile e abilità. Mi svuota le palle nella sua bocca. Congedandomi mi dice: se ti interessa, la prossima volta ti posso dare anche il culo, ma vieni ben rifornito. Di sborra e di soldi, penso io. Per ora è la meglio troiona che ho trovato. Che voglio di più?
- Scommettiamo una cena che batte? Io resto senza parole, non ci credo e accetto la scommessa. Dopo qualche giorno mi dà un biglietto da mettere nella sua cassetta delle lettere.
Io dimentico la cosa fino a che, una sera, Roberto mi telefona per invitarmi a cena. In un noto ristorante, mi fa:
- Ordina tutto il meglio, tanto paghi tu. Hai perso la scommessa.
- Che scommessa?
- Quella relativa alla tua vicina, ricordi?
- Sì, ma come è andata?
- I biglietto che tu hai messo nella cassetta delle lettere l’ha incuriosita. Mi ha chiamato, abbiamo chiacchierato e mi ha invitato a casa sua. Questa volta nulla, ma ottengo un secondo invito. Mi riceve in un completino intimo molto succinto, mi bacia in bocca e mi dice: so quello che vuoi e anch’io lo voglio. Mi porta in bagno, mi spoglia. Sul bidet mi lava cazzo e culo e poi mi porta a letto e per mezz’ora mi lecca, mi succhia, mi eccita con parole dolci e porcherie, poi si sdraia a pancia in su, gambe larghe e mi dice: dacci dentro, godi e fammi godere. Una puttanona ma con stile e abilità. Mi svuota le palle nella sua bocca. Congedandomi mi dice: se ti interessa, la prossima volta ti posso dare anche il culo, ma vieni ben rifornito. Di sborra e di soldi, penso io. Per ora è la meglio troiona che ho trovato. Che voglio di più?
2 years ago