La suora - PART 2

Ero uscito dalla stazione tenendo d'occhio la suora. Camminava alcuni metri davanti alla suora. Mi dovevo far raggiungere quando ero sotto i portici. La suora mi aveva raggiunto dopo pochi minuti. I portici erano bui e deserti. La sua mi aveva affiancato con passo svelto. I tacchi delle scarpe facevano rumori sotto i portici. La sua mi aveva guardato e dopo un attimo di esitazione aveva domandato. Mi aveva dato il tu, come se ci conoscessimo da molto tempo. Mi aveva domandato: tu vai verso il ponte? Si, avevo risposto alla suora. Io vado al convento che si trova dopo il ponte. Ecco, io ho paura a attraversare il ponte. Il luogo è molto buio. Io e la suora camminavano a passo lento. Lei aveva domandato di dove ero. Gli dissi la mia regione di origine. Lei disse di essere bergamasca. Io avevo domandato alle suora facendo una ipotesi. Glia avevo domandato: voi suore pensate al sesso? La suora senza scomparsi aveva detto: io sono sposata con dio! Beh, anche le donne sposate fanno le corna la marito. Voi suore siete di carne e ossa come le altre donne. La suora aveva detto: tu sei cattivo a pensare queste cose. Io non penso a queste cose, dissi alla suora, aggiungendo: conosco donne che fanno sesso con altri uomini e cornificano i mariti. Io credo che anche voi suore sentite calore tra le cosce. Anche voi suore vi masturbate la notte nelle vostre celle. A me piacerebbe scoprire le cosce, la figa di una suora con il formaggio tra le labbra vaginali. Noi stiamo per passare davanti a una viletta aperte. La suora mi disse: sediamoci sulla panchina e parliamo. Ci eravamo seduti sulla panchina. La suora muoveva le mani nervosamente. Torceva le dita guardandomi negli occhi. Io dissi ancora alla suora: voi religiose dovete essere vergine. Tu lo sei? Tu sei una suora vergone? Non credo. La suora cambiando tono di voce, disse: tu sei un bastardo, un figlio di puttana! Sorella, queste cose non si dicono. E' peccato dire parolacce. Sei vergine Sorella: no, non sono vergine. Sono chiavata quando il mio amore è disponibile a venirmi a trovare per chiavare nella macchina. Io dissi alla religiosa: Come avete fatto stanotte sul ponte che collega Mestre a Venezia. La suora per nulla allarmata, mi aveva domandato: tu cosa ne sai? Beh, tu non sei stata molto attenta a tenere il tuo segreto. Ti avevo notato sul treno che porta a Mestre. Eri entrata nel bagno vestita da suora e uscendo con una gonna e camicetta. Ho hanno impressionato le tue tette. La sua aveva confessato: noi suore dobbiamo tenere schiacciate le tette sul petto. Per la chiesa è peccato far vedere, esibire tette come le mie a persone che si incontrano in pubblico. Io porto una fascia elastica sulle tette a tenerle schiacciate. Io dissi alla suora: è un vero peccato non guardare, ammirare le tette come le tue. Io avevo chiesto alla suora: perchè parli di sesso con me. E' anche peccato per una suora parlare di sesso con un maschio non religioso. Come ti chiami, mi aveva domandato La suora. Mi chiamo aquila! Io sono Laura disse la suora. Io avevo domandato alla suora: siamo amici? Certo, rispose la suora. Avevo insistito: ti piace chiavare? La suora con un mezzo sorriso sulle labbra, aveva ammesso: si, mi piace chiavare. Adoro il cazzo grosso. Il tuo amante chi è, Laura. Lei risposte sorridendo: è mio fratello maggiore. E' stato mio fratello a essere il mio primo uomo. Sono stata sverginata a 15 anni da mio fratello. Era stato molto bello. Non era mia intenzione a diventare suora. Io raggiungevo mio fratello nel suo letto e chiavavamo. Gli facevo pompini e ingoiavo la sborra con ingordigia. Il cazzo di mio fratello mi piaceva. Lo amavo con tutta me stessa. io e mio fratello eravamo stati scoperti dai miei genitori. Mi avevo mandato a far pratica in un convento per diventare suora. Dopo i voti mi avevano mandato in un altro convento. Io, comunque vedevo mio fratello per chiavare. Non potevo stare senza cazzo e senza sborra. Nel convento avevo scoperto che le consorelle avevano tutti un amante. Laura, perchè mi racconti questo. Laura aveva detto: perchè voglio gridare la vendetta contro i miei genitori di non avermi capito e compresa. Tu sei un porco e sono sicura che vorrai chiavare con me. Mi devi far vedere il tuo cazzo sopra a questa panchina. La sua si era messa a aprire i jeans e liberare il cazzo. La suora aveva visto il mio grosso cazzo. Laura aveva detto: è più grosso di quello di mio fratello. La suora aveva girato le gambe verso di me. Aveva sollevato il vestito da suora e mi aveva fatto vedere le sue belle cosce e le mutandine bianche. Laura era bellissima tra le cosce aperte. Mi aveva detto: mi devi togliere le mutandine. Da stanotte tu sei un altro padrone della mia figa. Ti voglio come amante. Dopo d dico come fare per avvertirmi che mi vuoi chiavare. Tu entrerai nel convento e ti porto a chiavare nella mia cella. Madonna che fatica a dire tutte queste cose. Io rigiravo le mutandine, in effetti erano tanga bianche. La figa di Laura era pelosa come piaceva a me. Mi piace leccare la figa pelosa con i peli impastati di umori vaginali. Non mi aspettavo di avere tanto successo con la suora. Laura non si vergognava a mantenere le cosce aperte. Laura aveva messo a posto il cazzo dentro i jeans. Stanotte non possiamo fare nulla. Sono le 2, 00 passate. Laura si era alzata dalla panchina e io gli avevo messo la mano sul gran culo che avevo visto sotto l'abito di suora. Avevamo fatto il tratto di strada fino al convento. Sentivo la presenza di Laura. Ero eccitato al massimo. Il cazzo era duro e mi faceva male. Avevamo attraversato il ponte. il Piave scorreva lamo e placito sotto il ponte. Il convento era davanti a noi. Laura mi aveva portato dalla parte posteriore del convento. mi aveva indicato una porta. Laura disse: mi devi bussare a questa porta, quando mi vuoi chiavare. Se non ti apro io ti aprirà un'altra suora e non farà domande. Io toccavo, palpavo, strizzavo il gran culo di Laura La suora aveva aperto la porta ed era scomparsa nel buio del convento. Ero ero andata a dormire nella mia stanza. Troppe emozioni mi avevano distrutto. Non sarebbe passato troppo tempo a possedere La suora sul letto della sua cella.
Published by aquila97cs
3 years ago
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xx1236
xx1236 2 years ago
AAAAA++
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