La suora - Part 1
Per diversi anni ho vissuto nel veneto residente in una cittadina molto rinomata per la produzioni di vini. Io non ho mani avuto un appartamento. Mi sono fatto sempre ospitare dalle donne che chiavavo. Ho chiavato molto donne venete sposate e non sposate. partivo all'avventura ed sono stato sempre fortunato. Le venete sono donne molto belle e aprono facilmente le cosce e cornificano i mariti. Le donne sposate erano state e lo sono ancora la mia fortuna. Avevo molto tempo libero e mi potevo dedicare al mio sport preferito, il sesso. Era un venerdì pomeriggio. Avevo voglia e desiderio di vedere per chiavarla una amica di Mastre. In questa cittadina ci avevo fatto il militare. Stavo parlando con Elisa l'amica che dovevo incontrare a Mestre. Lei era felice di vedermi per farsi chiavare. La specialità di Elisa erano i pompini con l'ingoio. E' una grande bevitrice di sborra. Ero in attesa di prendere il treno per Mestre. Attendevano il treno: uomini, donne, ragazza allegre e festanti. Il treno era arrivato e io ero salito sul treno che mi avrebbe portato a Mestre. Ero seduto in uno scompartimento assieme a una donna e una suora. La religiosa era molto bella, sexy nel suo abito di lavoro. Il treno era partito da pochi minuti, quando la suora si era alzata ed era uscita da dove era seduta. Avevo visto il fisco riflesso della suora entrare nel bagno. Io ero uscito da dove ero seduto. Qualcosa mi diceva che la suora aveva programmi per il pomeriggio. Io ero rimasto sbalordito a vedere la suora vestita con una camicetta bianca, gonna e calze nere. Mi aveva impressionato il balconcino che aveva sul torace. Aveva delle belle tette della taglia che piace a me. Mi ero domandato cosa voleva fare la suora. La religiosa era passata ad un'altra carrozza. La seguivo da lontano per vedere dove voleva arrivare. Era troppo presto avvicinarmi alla suora. Il treno aveva impiegato trenta minuti a arrivare a Mestre. Io ero saltato dal treno e avevo seguito a distanza la suora. Elisa mi stava facendo cenno con la mano per farmi vedere dove aveva parcheggiato la sua macchina. L'avevo raggiunta senza perdere di vista la suora. Avevo detto a Elisa di guardare cosa faceva la suora. La religiosa era salita in una BMW nera. Io avevo detto ad Elisa: segui la BMW. Elisa aveva protesta dicendo: sono venuta a in contrarti per chiavare! Gli avevo assicurato che l'avrei chiavata. La BMW procedeva verso il ponte che unisce Mestre con Venezia. Elisa guidava con attenzione. La BMW si era fermata al centro del ponte. Io avevo detto a Elisa di fermare la macchina dietro la BMW. Le persone che occupavano la BMW non potevano accorgersi perchè altre macchine era ferme e parcheggiate sul lato destro del ponte. Elisa aveva fermato la macchina a una diecina di metri della BMW Si era subito messa all'opera per avere il mio cazzo nudo nella sua mano. Io lasciavo fare a Elisa quello che voleva. Aveva abbassato la testa e si era messa a leccare, succhiare, pompare il mio grosso cazzo duro. Non potevo vedere quello che succedeva nella BMW. Potevo solo vedere le sagome di lei spogliarsi. il maschio nascondeva il volto tra le meravigliose tette della suora puttana. Elisa mi aveva fatto smettere di guardare verso le BMW. pompava e succhiava il cazzo facendosi entrare la cappella nella gola. Si strafogava per mancanza di respiro nella sua gola. Gli dicevo: tu sei una puttana, una troia, una meravigliosa sgualdrina lussuriosa. La puttana di Elisa aveva replicato: meglio essere puttana al posto di una donna che non ha fatto tutto quello che voleva fare con il sesso. Elisa si era tolto tutto ed era nuda nella macchina. La puttana mi piaceva e gli concedevo ogni cosa. Aveva e ha belle tette, io scelgo le donna in base alla grossezza delle tette. Mi accendo come un fiammifero quando vedo e tocco delle fantastiche tette. Il pompino era durato per molto tempo. Elisa si era messa Con la pancia sulla spalliera della macchina e il culo a disposizione dei miei occhia carnivori Elisa mi aveva detto: chiavami. Mi ero messo dietro il gran culo di Elisa. Gli avevo schiaffato il cazzo nella figa, dicendogli: prendi, puttana! Prendi nella figa il tuo giocattolo preferito, il cazzo. Elisa Aveva gemuto dimenandosi con il corpo nudo sulla spalliera della macchina. Elisa poteva vedere quello che succedeva nella BMW. Io sbattevo il cazzo nella figa della cagna a un ritmo bestiale. Elisa urlava e potevano sentirla le persone che occupavano la BMW .Elisa mi diceva: dai...dai...spacca la mia figa con il tuo grosso cazzo di stallone da monta. Sento la forza del tuo cazzo nella figa. Voglio essere la tua cagna da letto. Mi sento una scrofa a prendere il cazzo nella figa. Mi piace godere e avere orgasmi deliranti. Il corpo di Elisa: tremava, sussultava, vibrava per quello che gli dava il cazzo nella figa. La chiavata era durata più di un'ora e mezza. Per questo morivo Elisa e felice chiavare con il mio cazzo nella figa. Io avevo avvertito Elisa: Ehi cagna, mi fai sborrare...mi fai sborrare! Amore, per piacere dammi la sborra in bocca! Tu sai che la sborra sono vitamine peri il mio corpo di scrofa. Io avevo tolto il cazzo gocciolante di umori dalla figa. Elisa aveva imboccato il cazzo succhiandolo e pompandola con ardore e passione. Si faceva penetrare la cappella nella gola strafogandosi. La sborra Era arrivata nella bocca e gola di Elisa. Lei aveva deglutito la maggior quantità di sborra. Altra era uscita dalle narici mista a muco. Succhiava e pompava il cazzo a un ritmo bestiale e con focosità. Mi ero accasciato sul sedile della macchina. Elisa aveva gusti strani. Aveva leccato tutto il mio sudore dal corpo sudato. Ci eravamo riposati per alcuni minuti. Elisa era scesa dalla macchina e aveva lato la sua figa grondate di umori. .Si era asciugata ed era guardata da latra gente che erano nelle altre macchine. Aveva indossato un tanga bianco, camicetta nera e gonna di jeans. La troia mi sorrideva mentre indossa gli indumenti .Avevo guardato l'orologio vedendo le lancette girare. Sapevo a che ora la troia avrebbe preso il treno per portala al suo convento. Io ed Elisa avevamo aspettato che la BMW si muovesse. Mancava 30 minuti alla partenza del treno per riportare la suora nella cittadina in cui dimorava. Elisa e io, avevamo seguito la BMW fino alla stazione dei treni. All'una e quaranta eravamo saliti sul treno. Stavo ancora lontano dalla Suora. Elisa ci era rimasta male a restare a Mestre, mentre io facevo ritorno nella cittadina in cui risiedevo. La suora una volta che il treno era ripartito era andata nel bagno e aveva cambiato gli abiti civile cn quella di suora . Si era seduta in uno scomparto del treno aspettando che si arrivasse a destinazione.
3 years ago